La ragazza del Sole
Quando aveva visto la sua foto sul giornale, era cascato dalle nuvole.Ai fatti di cronaca,annuncio sparizione,Marisa Rossi,25 anni,bruna,1metro e 70, portava jeans , un maglione nero , una giacca a
vento,scarpe da tennis.Qualunque persona potesse...ecc...ecc...
Non conosceva né il cognome né il nome, non le aveva mai parlato, e anche se l’avesse ben guar-
data,(come non farlo, come resistere?) l’aveva vista solo una sera,una sera soltanto, una volta,dieci minuti.Ma l’istante di un incontro non c’entra...
Posò di nuovo il giornale,accese una sigaretta, era ancora a casa e poteva ancora fumare...Più pre-
cisamente, poteva di nuovo fumare da quando Eleonora l’aveva lasciato,incompatibilità di carattere,
come si dice.Ed è appunto dopo la rottura con Eleonora, cinque anni insieme, insieme?che si era ri -
messo ad uscire.Ed è una sere , quindici giorni fà esattamente, se ne ricorda ancora , che era tornato
in questo bar.
Aveva camminato nella città, solo, aveva fatto soste, un pò come un maratoneta si rifornisce, ed
era partito di nuovo nella sua corsa sfrenata,assetata,vana...Lo Sporting,il Balto,il Regina,il Campo,
il Sole...
È al Sole, un caffè-bar-tabacco-lotteria-totip,di fronte alla stazione,al Sole appunto,senza sapere
precisamente perché , che si era trovato bene , che si era fermato... Aveva abbandonato il banco e
si era seduto al tavolino nel fondo della sala.
Le birre, aiutando, una diecina, non poté impedirsi di fare una specie di bilancio, di lasciarsi inva –
dere dal bilancio,piuttosto disastroso della propria vita.35 anni , disoccupato da molto, riduzione del personale , risarcimenti ,(già dileguati )e per finire , la separazione con Eleonora...
La vita è bella,no...
Aveva volto uno sguardo nella sala, la solita fauna, a suo agio, e in mezzo, in disparte, era malinco-
nico e gli facevano male i piedi...
È allora che la vide...
Venne a sedersi vicino a lui, ordinò da bere un bicchiere di vini bianco che bevve da un tratto, poi un
secondo.
Non l’aveva guardato per niente , se ci fosse stato, sarebbe stato lo stesso...Non era un papagallo, uno
scopofilo , ma liberava qualcosa di misterioso...In ogni modo Eleonora era ancora così presente, malgra-
do la sua assenza, che non c’era più posto per qualcun altra.
E nonostante...
Tirò fuori un blocco di carta da scrivere, pensò, cominciò a scrivere,poi strappò il foglio che acciam-
bellò e che buttò per terra.
Ricominciò, poi, chiuse il blocco e partì.
Ecco tutto...
Era sparita nella folla del sabato sera, l’aveva seguita dallo sguardo attraverso il vetro, si avviava
verso la banchina?
Aveva preso discretamente il foglio.
L’ha davanti agli occhi , sgualcita, vicino alla sua foto in nero e bianco di “sparita”
Carlo,
Me la pagherai caro per quello che mi hai fatto, te lo giuro che me la pagherai, non so
come ma...
Ecco, era tutto, tutto quello che c’era scritto.
Realizzò subito che bastava rimpiazzare Carlo con Paolo, e quest’embrione di biglietto sarebbe
potuto essere scritto da Eleonora...
E adesso?
Che fare?
Chiamare la polizia, raccontare loro l’episodio del Sole?
O partire alla ricerca di questa sconosciuta?
Perché no?Si doveva mettere un pò di sale nell’insipidezza della propria vita...
Era un’occasione insperata...
L’ultima?
L’adaptation a été réalisée par Véronique Delaporte
Buon coraggio a tutti.