Qui, c’è un problema . E uno grosso. Anche se Gianni percorre in su e in giù il corso marittimo, lei non c’è più. E rastrella dappertutto. Marciapiede,lato mare, salita, discesa.
Per cinquecento metri. E sotto la pioggia dirotta. Alla terza andata e ritorno, il suo impermeabile è bagnato, i calzini inzuppati. L’umore di Gianni, è più nero dell’oceano.
Che cosa farà? Che cosa dirà soprattutto a Paolo? Che ieri, dopo il lavoro, ha festeggiato troppo. Troppo ubriaco per riprendere la macchina, farsi prendere dalla polizia , neanche per sogno. Taxi,alle quattro del mattino. E adesso, non c’è più. Il telefonino squilla in tasca. Un’aria di jazz, a Gianni piace il jazz .Di sicuro, è Paolo che s’impaziente. Che cosa gli dirà Gianni? Che bisogna sporgere querela ,far ricercare la macchina? Gianni ne ride negli occhi bagnati. Per non piangere. Perché è lì , il problema. Nel bagagliaio, c’è un cadavere...
Texte original de Philippe Huet adapté en Italien par Véronique Delaporte
Buon coraggio a tutti.